Goldrake avanti!


Goldrake avanti !!

Dove eravate 35 anni fa?
Bella domanda, qualcuno forse non era ancora nato, qualcun’altro era troppo piccolo per stare davanti alla TV…
Eh già, perché è di stare davanti alla TV che stiamo parlando.

Molti di noi erano incollati davanti al tubo catodico, alcuni fortunati come il sottoscritto davanti a uno a colori.
Eravamo sintonizzati sul secondo canale della RAI, a vedere qualcosa che in Italia non si era mai visto prima: un cartone animato di fantascienza.
Sto parlando di Atlas Ufo Robot, conosciuto ai più semplicemente come Goldrake.
Un robot gigante, alto come un palazzo o forse più, combatteva contro altri robot altrettanto giganteschi inviati dal malvagio Re Vega dell’omonima stella.
A pilotarlo Actarus, alieno anche lui, esule sulla Terra e deciso a difenderla per impedire che il nostro pianeta subisse lo stesso fato del suo, conquistato e ridotto in macerie dallo stesso Re Vega anni prima…
E’ praticamente impossibile replicare lo shock culturale che la mia generazione subì quel giorno.
In mezz’ora passammo da Braccobaldo Show, da Beep Beep e Willy il coyote, da Titti e Silvestro a qualcosa di totalmente inimmaginabile fino a quel momento. Prima c’era stata solo Heidi, che ci aveva già abituato all’idea di una storia che si svolge ed evolve nell’arco di decine di episodi…
Alieni, tecnologia, spazio, computer (quelli si che erano fantascienza all’epoca), persone “vere” con sentimenti “veri”,  rancore, amicizia, rabbia, desiderio, ideali, aspirazioni…
Fu la prima volta, e come tutte le prima volte, fu un’esperienza unica e irripetibile.

Francesco Miranda – Presidente Gundam Italian Club.

Goldrake 4 Aprile 2013

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